CAFID – Centre d’accompagnement des filles desoeuvrées

Nel febbraio del 2002 alcune giovani universitarie della periferia di Kinshasa, con l’aiuto di alcune ex ragazze madri, avviano CAFID (Centre d’accompagnement des filles desoeuvrées) una ONG per l’accompagnamento ed il supporto alle ragazze madri della circoscrizione di Mont-Ngafula, dove si vive prevalentemente di economia informale. Il sostegno materiale e psicosociale offerto alle giovani donne in difficoltà di Kindele e ai loro figli, primo passo verso il raggiungimento della possibilità per le stesse di mantenersi autonomamente, ha trovato concretezza in questi anni di attività dell’organizzazione non governativa in diversi ambiti di azione quali: distribuzione di alimenti; presa in carico della situazione sanitaria dei bambini malnutriti; sostegno scolastico; assistenza medica permanente; formazione professionale delle ragazze madri attraverso l’organizzazione di corsi d’apprendimento (taglio e cucito, tecniche agricole, allevamento, ristorazione, commercio, microcredito); inserimento delle giovani donne e ragazze formate in attività generatrici di reddito; realizzazione di corsi di alfabetizzazione ed incontri di formazione su educazione civica, nutrizione, igiene e sanità, agricoltura e piccolo allevamento; sensibilizzazione su prevenzione e cura dell’HIV/AIDS.

L’associazione gestisce la scuola Lugo, in Avenue Kolwezi, costituita scuola materna, scuola primaria e 3 classi, su 6 che completerebbero il ciclo, della scuola secondaria (la nostra secondaria di primo grado). Quando non c’è scuola i locali vengono utilizzati anche per organizzare percorsi di alfabetizzazione per le mamme e le donne del quartiere e altri incontri.

CAFID ha anche dato il via al progetto “Maman Balongi” (12 gruppi di donne agricoltrici di 25 persone ciascuno). Queste donne, opportunamente formate da CAFID, coltivano la terra per ricavarne prodotti per il consumo familiare ma anche per la vendita sul mercato locale e hanno avviato anche piccoli allevamenti di pesci e di maiali. CAFID consegna alle contadine 1 scrofa perché la allevino, quando nascono i maialini le beneficiarie devono restituire una femmina a CAFID per l’autofinanziamento della porcilaia, e consegnarne una ad un’altra contadina, mentre i maschi vengono usati per la riproduzione e per la macellazione. Grazie a questo principio chi riceve, dà a sua volta, continuando una catena di solidarietà e sviluppo femminile e plurale. Questa filiera costituisce una via verso l’autonomia delle contadine Balongi, perché contribuisce alla lotta contro la povertà e aiuta le famiglie di Kindele a nutrirsi meglio e ad acquisire una autonomia durevole nel tempo.

CAFID è attualmente guidata da Germaine Tuamba.