Climate change and migration: Europe act now!

AMBIENTE

Ai governi nazionali membri dell’Unione europea,

Ogni giorno registriamo le conseguenze e gli impatti che il cambiamento climatico ha sul nostro pianeta. La devastazione che sta causando e che continuerà a causare all’umanità lo rende un problema urgente per i diritti umani. Combinerà e amplificherà le disuguaglianze esistenti. I suoi effetti continueranno a crescere e a peggiorare nel tempo, causando devastazioni e rovina alle generazioni attuali e future. Questo è il motivo per cui l’incapacità dei governi di agire sul cambiamento climatico di fronte a prove scientifiche schiaccianti potrebbe essere la più grande violazione intergenerazionale dei diritti umani nella storia.

In qualità di paesi membri dell’Unione europea vi chiedo di garantire il vostro impegno e quello delle istituzioni a:

  1. prendere l’iniziativa di annunciare obiettivi di riduzione delle emissioni che consentirebbero ai membri dell’Ue di dimezzare le emissioni prima del 2030 e raggiungere emissioni nette pari a zero ben prima del 2050, con l’imperativo di limitare l’aumento della temperatura media globale a 1,5°C sopra i livelli preindustriali;
  2. porre fine all’uso di tutti i combustibili fossili e passare al 100% di energia rinnovabile il più rapidamente possibile, ponendo fine agli aiuti economici statali ai produttori di combustibili fossili, stabilendo regolamenti e misure politiche che includano l’obbligo per le aziende di due diligence, relativamente ai diritti umani, al fine di garantire che le imprese si muovano verso l’obiettivo di zero emissioni nette;
  3. rispettare, proteggere e soddisfare il diritto all’informazione, alla partecipazione e ai rimedi efficaci per le persone i cui diritti sono stati negativamente impattati dai cambiamenti climatici, così come la libertà di espressione e riunione nella progettazione, attuazione, monitoraggio e valutazione di tutte le politiche e le strategie climatiche (in linea con l’Obiettivo di sviluppo sostenibile numero 16).
  4. finanziare e sostenere iniziative climatiche coerenti con i diritti umani, compreso il trasferimento di tecnologia nei paesi in via di sviluppo che non sarebbero in grado di mitigare e adattarsi efficacemente ai cambiamenti climatici. Fornire supporto e accesso a compensazioni legali per le persone che hanno subito violazioni o non hanno potuto godere dei propri diritti a causa dei cambiamenti climatici, in particolare nei paesi del sud del mondo.

MIGRAZIONI 

I leader europei dovrebbero affrontare le sfide poste dai movimenti migratori concordando politiche migratorie radicali e innovative che non compromettano la protezione dei diritti umani di migranti e rifugiati. Allo stesso tempo, è urgente, e pienamente alla portata di mano dei leader europei, porre fine alla criminalizzazione dei difensori dei diritti umani che prestano assistenza a migranti e rifugiati. Devono agire immediatamente per prevenire ulteriori casi di criminalizzazione della solidarietà, anche modificando la legislazione pertinente attraverso una riforma del pacchetto favoreggiatori e, a livello nazionale, per rimediare all’impatto dell’abuso del diritto penale e di altre leggi, politiche e pratiche, contro difensori dei diritti umani, lavorando per la piena attuazione della Dichiarazione delle Nazioni Unite sui difensori dei diritti umani in Europa.

In qualità di paesi membri dell’Unione europea vi chiedo di garantire il vostro impegno e quello delle istituzioni a:

  1. Rivedere il pacchetto favoreggiatori per allinearlo al protocollo delle Nazioni Unite sul traffico di esseri umani e al diritto internazionale sui diritti umani
  2. esortando gli organi giudiziari, le forze dell’ordine e gli altri funzionari a valutare comportamenti che potrebbero rientrare nel pacchetto favoreggiatori alla luce del diritto internazionale, applicato nello stato, relativo ai diritti umani e agli obblighi di legge sui rifugiati per proteggere i migranti, i rifugiati e i difensori dei diritti umani che li assistono.
  3. facendo riferimento agli obblighi degli stati di garantire il salvataggio in mare senza discriminazioni, l’accesso effettivo alle frontiere per cercare protezione, senza respingimenti o rimpatri di persone in paesi in cui la cui propria vita e sicurezza potrebbero essere gravemente a rischio.
  4. promuovendo l’uso della definizione internazionale di contrabbando presente nel protocollo delle Nazioni Unite per il traffico di esseri umani.
  5. Assicurare un numero adeguato di navi per le operazioni SAR
  6. Creare un meccanismo di sbarco temporaneo con la partecipazione più ampia possibile degli stati europei
  7. Revisionare le norme dell’Ue in materia di asilo per gli accordi di ricollocazione istituendo un meccanismo basato sulla solidarietà
  8. Aprire canali sicuri e legali verso l’Europa
  9. Proteggere i difensori dei diritti umani elaborando linee guida

 

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