Congresso di Amici dei Popoli ong

Assemblea ordinaria – 12 novembre 2017

Sala S. Chiara – PATRONATO DELLA CHIESA DELL’ARCELLA

via L. Bressan, 1 – PADOVA

Carissime/i,

il Congresso d’autunno di Amici dei Popoli tratterà quest’anno un tema strettamente connesso ad alcuni dei progetti che stiamo portando avanti nel Sud del mondo nel campo dell’educazione e della formazione: l’empowerment femminile. Sappiamo tutti come sia centrale il ruolo delle donne per il progresso delle comunità del Sud e sappiamo per esperienza diretta quanto sia importante per loro avere accesso a percorsi formativi e veder riconosciuti i propri diritti e il proprio ruolo sociale, per essere sempre più in grado di mettere a frutto le proprie capacità e abilità a beneficio di tutti. Vi aspettiamo numerosi al Congresso: non mancate! Sarà un’occasione di arricchimento e un modo per conoscere più a fondo i progetti di Amici dei Popoli.

Il Presidente Stefano Carati

Il Segretario Generale Paola Mariani

P R O G R A M M A

DOMENICA 12/11/2017

  • ore 08,30 – S. Messa presso la chiesa di S. Antonio in Arcella, Via L. Bressan 1 – Padova

  • ore 09.00 – accoglienza e adempimenti di segreteria.

E’ convocata l’Assemblea Ordinaria dell’ong (ore 9,00 in prima convocazione; ore 9,30 in seconda convocazione).

  • ore 9,30 – introduzione del Presidente e del Segretario Generale

  • ore 10,00 Gabriella Rossetti: Di che “genere” è lo sviluppo?  Esperienze e percorsi di empowerment femminile nel Sud del mondo

Nel dibattito sullo sviluppo e nella cooperazione internazionale il nuovo, “straordinario” interesse per la terra è accompagnato da una altrettanto straordinaria, rinnovata attenzione per le donne che, in maggioranza, la lavorano, soprattutto nelle aree rurali dell’Africa sub-sahariana. La strategia discorsiva più in voga sostiene che garantire i diritti delle donne alla terra e ai mercati sarebbe la via maestra per promuovere crescita economica e sicurezza alimentare. Ma a quali condizioni questo assunto può essere credibile? Quali trasformazioni dei sistemi di proprietà, delle strutture agrarie, quali scelte produttive, quali mutamenti dei rapporti di genere a tutti i livelli dell’organizzazione sociale sono necessarie? È a queste domande che si cerca di rispondere riferendoci ad esperienze in corso in Africa sub-sahariana e in particolare nei contesti rurali di Burkina Faso, Mozambico e Senegal.

  • Approfondimenti sui progetti di Amici dei Popoli sull’empowerment femminile

  • ore 13,00 – pranzo (condividiamo ciò che ognuno porterà)

  • ore 14,00 – ripresa dei lavori:

  • relazione sull’esperienza estiva 2017;

  • nuovi partner e nuovi progetti;

  • la riforma terzo settore: cenni sugli impatti e i cambiamenti sull’attività delle ong;

  • varie ed eventuali.

  • ore 17,00 conclusione dei lavori.

Gabriella Rossetti ha insegnato Pedagogia e Antropologia Sociale all’Università Statale di Milano e all’Università di Ferrara, ha compiuto ricerche e ha pubblicato libri e articoli su autobiografie delle donne, su donne e lavoro, sull’antropologia e lo sviluppo in contesti africani. Sui temi del convegno, ha pubblicato: “Terra incognita: antropologia e cooperazione – incontri in Africa” (Rubbettino 2004) e “Donne, terre e mercati: ripensare lo sviluppo rurale in Africa sub-sahariana” (con Roberta Pellizzoli, 2013, IAO, Cluep). Nel 2014/15 ha coordinato una ricerca sulle donne dell’economia informale in tre distretti dell’Etiopia, promossa da NEXUS ER e CETU Etiopia. Attualmente coordina un lavoro di ricerca per interventi di cooperazione allo sviluppo sulle donne in contesti rurali nei paesi del Nord Africa e Medio Oriente.

Note organizzative

Come si arriva al PATRONATO DELLA CHIESA DELL’ARCELLA

– dalla STAZIONE: uscire dal sottopassaggio verso uscita Arcella (non quella principale) attraversare al semaforo e prendere di fronte Via Giusto da Menabuoi, alle fine la via curva sulla sinistra ed arriva alla Chiesa dell’Arcella (10 minuti a piedi). Il Patronato ha l’ingresso sulla destra guardando la facciata della Chiesa. La sala S, Chiara è al primo piano, si entra nell’androne verso la fine del fabbricato.

– dall’AUTOSTRADA: dal casello Padova sud: prendere la tangenziale ovest per Vicenza-Trento, percorrerla fino a dopo lo stadio, uscire per via Po – centro città, passare il cavalcavia Camerini, sulla rotonda nella rampa di discesa girare a sinistra per zona Arcella e scadere lungo la rampa, alla ritonda a fagiolo, girare a destra per Via Buonarroti, alla successiva rotonda girare a sinistra per Via T. Minio, passare davanti alla chiesa di Gesù Buon Pastore ed alla sede di Amici dei Popoli fino al semaforo. Al semaforo proseguire diritto in Viale Arcella fino alla Chiesa dell’Arcella.

Il Patronato ha l’ingresso sulla destra guardando la facciata della Chiesa. La sala S. Chiara è al primo piano, si entra nell’androne verso la fine del fabbricato.

dal casello Padova ovest prendere la tangenziale verso sud per Vicenza, dopo il passaggio sotto all’autostrada e poi alla tangenziale, uscire subito percorrendo in piano la strada a fianco della salita della tangenziale, girare a sinistra sotto alla tangenziale stessa ed uscire a destra per via Po-centro città, passare il cavalcavia Camerini e proseguire come sopra.

Si raccomanda di essere puntuali: il programma del Congresso è impegnativo e mira alla partecipazione attiva di tutti. Per permettere un regolare e proficuo svolgimento dei lavori, è indispensabile rispettare con precisione gli orari.

Quota di partecipazione: € 10,00

La quota associativa annuale è invariata: 20 €.

Se desideri associarti e/o rinnovare la quota associativa potrai farlo durante il congresso.

Per poter organizzare nel migliore dei modi i lavori del Congresso, si prega di confermare la propria partecipazione alla Segreteria entro il 30 ottobre 2017: Tel. 051/460381 – 335 7185587 –info@amicideipopoli.org

Un po’ di storia: Il Santuario dell’Arcella, comunemente chiamato S. Antonin, conserva la cella dove morì il Santo e le reliquie della Beata Elena Enselmini. È all’Arcella, per la presenza di un importante convento francescano di Clarisse, che S. Antonio arriverà morente la sera dei 13 giugno 1231 accompagnato anche da Frate Luca Belludi che lo assisterà negli ultimi istanti di vita. Dopo la morte del santo, la salma fu trasferita alla Basilica di Sant’Antonio, ma l’Arcella, pur se privata del corpo del Santo, continuò ad essere uno dei luoghi più venerati della città

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