Il nuovo Migration and Asylum Pact

Dopo mesi di posticipo a causa della pandemia, la presidente della Commissione Eruopea Ursula Von De Leyen ha presentato il nuovo patto su asilo e migrazione, che mira ad una politica comune sulla migrazione. Il presupposto è quello di un “sistema attuale [che] non funziona”, per il quale si necessita “un nuovo inizio”, ma la nuova proposta sembra concentrarsi soprattutto su rimpatri forzati e sponsorizzati, maggiore controllo alle frontiere per limitare gli ingressi e accordi con i paesi di partenza e di transito.

Per superare il Regolamento di Dublino, il nuovo Migration Pact identifica tre livelli di azione: il primo riguarda “l’aiutare le persone nei paesi d’origine”, il secondo uno “screening alla frontiera esterna con una nuova guardia di frontiera e costiera europea” per la quale si necessitano “più personale, imbarcazioni e strumentazioni” e nuove procedure di identificazione per orientare le persone al percorso che devono affrontare, il terzo un “meccanismo rigoroso ma giusto di solidarietà”, che comprende un sistema di ritorni sponsorizzati: la Commissione propone infatti che i paesi che rifiutano di accogliere si facciano carico del ritorno in patria di coloro che non possono restare. Si elimina quindi l’idea dei ricollocamenti obbligatori di migranti, invocando una responsabilità e una solidarietà condivisa e comune.
Il documento dovrà essere approvato da tutti e 27 gli stati membri, dopo essere passato al vaglio del Parlamento, e avrà valore politico e programmatico di cinque anni.

Il patto arriva pochi giorni dopo il divampamento dell’incendio che ha distrutto il campo di Moria, a Lesbo, dove tutt’ora vivono in condizioni più che precarie oltre 12mila persone: un’immagine catastrofica diviene il simbolo di politiche migratorie obsolete, che intrappolano esseri umani in un limbo. Per questo FOCSIV aderisce alla petizione insieme a più di 430 organizzazioni e politici e più di 135.000 persone per l’evacuazione al campo di Moria e per sollecitare i leaders europei ad agire ora per apportare il cambio radicale e necessario al sistema delle migrazioni. Se vuoi unirti al movimento, firma qui: https://bit.ly/3641vqs.