Educazione allo Sviluppo
L’Educazione allo Sviluppo è l’area della cooperazione internazionale in cui rientrano le attività di educazione, formazione, informazione e sensibilizzazione che le Ong svolgono nel Nord del mondo per coinvolgere i cittadini nella lotta contro la povertà e gli squilibri economici e sociali.
La necessità di sensibilizzare, educare e informare i cittadini del Nord circa i temi dello sviluppo, della cooperazione e della solidarietà internazionale nasce dalla consapevolezza che una più diffusa conoscenza delle dinamiche politiche, economiche e sociali che determinano gli squilibri mondiali, siano elementi indispensabili, insieme ad un maggiore partecipazione della cittadinanza, per la lotta contro la povertà. AMICI DEI POPOLI agisce nell'educazione allo sviluppo con percorsi e laboratori per le scuole, con i percorsi di formazione per volontari e formatori, con i progetti di Educazione allo Sviluppo co-finanziati dal Mae e dall'Unione Europea e con le attività di sensibilizzazione della cittadinanza promossi in proprio o nell'ambito di reti nazionali o locali.
Nella definizione di Concord (Novembre 2004) - la confederazione che rappresenta le ONG europee di sviluppo ed emergenza a livello europeo – consapevolezza di base delle priorità dello sviluppo internazionale e dello sviluppo umano sostenibile, e passando attraverso la comprensione delle cause e degli effetti delle questioni globali, “l’educazione allo sviluppo è fondata sui valori della solidarietà, dell’uguaglianza, dell’inclusione e della cooperazione. Dà la possibilità alla gente di compiere un percorso, partendo dallaper giungere all’impegno personale e all’azione informata.
L’EaS sostiene la partecipazione piena di tutti i cittadini allo sradicamento della povertà ovunque nel mondo e alla lotta contro l’esclusione. Il suo obiettivo è quello di cercare di influenzare le politiche economiche, sociali ed ambientali nazionali e internazionali, affinché siano politiche più giuste, sostenibili e basate sul rispetto dei diritti umani.”
L’importanza dell’educazione e dell’informazione della cittadinanza del nord sui temi dello sviluppo e della cooperazione sono stati riconosciuti in Italia dalla Legge 49 del 1987, che sostiene “la promozione di programmi di educazione ai temi dello sviluppo, anche nell'ambito scolastico, e di iniziative volte all'intensificazione degli scambi culturali tra l'Italia e i Paesi in via di sviluppo con particolare riguardo a quelli tra i giovani”, e dalla Risoluzione del Consiglio Europeo sull’Educazione allo Sviluppo e sensibilizzazione dell’opinione pubblica europea a favore della cooperazione allo sviluppo (dell’8 novembre 2001) secondo cui “l’educazione allo sviluppo contribuisce a rafforzare il sentimento di solidarietà internazionale nonché a creare un contesto favorevole all’instaurazione di una società interculturale in Europa. Contribuisce anche a cambiare lo stile di vita a vantaggio di un modello di sviluppo sostenibile per tutti. Consente infine di aumentare il sostegno dei cittadini a sforzi supplementari del finanziamento pubblico della cooperazione allo sviluppo”.