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Un caffè corretto per Amici dei Popoli

Campagna RID



Programma culturale 2010 Amici dei Popoli-GASBosco


Accordi di Partenariato UE-ACP e Obiettivi del Millennio


Quest'anno in piazza a Bologna il 18 settembre 2010


Il Congo è anche nelle tue mani!
03/09/2010
11 settembre 2010 ore 16.30 in Piazza Re Enzo - Bologna.
Per sostenere le iniziative di lotta alla povertà di Amici dei Popoli..conto alla rovescia verso la giornata mondiale contro la povertà!

16/06/2010
SERATA DEI COLORI serata di raccolta fondi per il Programma Educativo "A. Cussianovich" di Lima

09/06/2010
Breve documento dei bambini del Club de Niños, Centro Bosco_ La Tablada di Montevideo, Uruguay.
Video realizzato da Leonardo Ferraro, in servizio civile per Amici dei Popoli presso il Centro Bosco. Guarda il video

IL CONGO NON PUO' ESSERE LASCIATO SOLO

Dal 29 Ottobre 2008 sono ripresi, nell'Est della Repubblica Democratica del Congo, gli scontri tra le truppe dei ribelli del Cndp (Congresso Nazionale per la Difesa del Popolo) guidate dal generale dissidente Laurent Nkunda e l'esercito regolare congolese (Forze Armate Regolari del Congo - Fardc).

A farne le spese, ancora una volta, la popolazione della provincia orientale del nord Kivu, di nuovo costretta a fuggire dai soprusi e dalle vessazioni dell'esercito e delle milizie di Nkunda attestatesi alle porte di Goma, capoluogo della provincia. Agenzie delle Nazioni Unite stimano che il numero di sfollati in Nord Kivu superi ormai i 1.600.000 individui.

AMICI DEI POPOLI
Ong, per far fronte all'emergeza ha deciso di avviare una raccolta fondi a favore del Centro Don Bosco Ngangi che in questi giorni sta accogliendo migliaia di rifugiati e ha deciso di sottoscrivere l'appello promosso dai Beati i Costruttori di Pace per chiedere alle istituzioni internazionali un maggiore impegno per la ricerca di soluzioni politiche efficaci.

Campagna di raccolta fondi "Il Congo è anche nelle tue mani".
Scarica la cartolina fronte e retro



LE RAGIONI DELLA CAMPAGNA

Nonostante le elezioni del luglio 2006, che avevano riacceso, per un momento, le speranze di pace della popolazione e della comunità internazionale, le tensioni si sono riaccese e il mancato rispetto degli accordi di pace del Dicembre 2007 e del Gennaio 2008 ha portato di nuovo la popolazione del Kivu a essere la vittima inerme di scontri, violenze e saccheggi.

Attori di questa nuova crisi sono, da una parte il Governo Kabila, che nel Kivu ha ottenuto il consenso di voto da parte di una popolazione speranzosa e desiderosa di pace, ma che non ha saputo rispondere alle esigenze di trasparenza e democrazia della popolazione. Dall'altra le milizie del generale Nkunda che ha disatteso gli accordi firmati e si è rifiutato di integrare il proprio gruppo armato all'esercito regolare congolese, ergendosi a difensore della popolazione tutsi congolese. Infine, la missione delle Nazioni Unite, Monuc, presente sul territorio con 17 mila militari (8 mila in Kivu), che non riesce a garantire l'osservanza degli accordi presi, attirandosi le critiche della popolazione.

Sullo sfondo restano gli interessi internazionali verso le immense ricchezze di questo territorio. La regione centro orientale della Repubblica Democratica del Congo, custodisce, infatti, ingenti riserve di oro, rame, casserite, coltan (il minerale usato nelle batterie di cellulari, playstation ecc... che si trova per l'80% nel Kivu) e uranio (in Katanga); la Repubblica Democratica del Congo è, inoltre, il quarto produttore di diamanti e possiede la metà della riserva mondiale di cobalto utilizzata per le fibre ottiche, ma anche per la produzione di armamenti. Dunque, come ricorda Rigobert Minani: "quando si dice che il Congo è uno scandalo geologico si intende che il paese è potenzialmente ricco", ma che le sue ricchezze sono la causa della sua stessa povertà e delle violenze subite dalla popolazione.

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REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: AD UN ANNO DAL VOTO, LA SFIDA DELLE RISORSE

In occasione della Settimana della pace 2007, AMICI DEI POPOLI in collaborazione con AIFO e la Scuola di Pace del Quartiere Savena, con l'Ufficio Pace della Provincia di Bologna e con il sostegno del Centro Poggeschi e dell'associazione Panta Rei-Sinistra Universitaria ha dedicato un momento di riflessione al futuro della Repubblica Democratica del Congo, per comprendere, ad un anno dalle prime elezioni democratiche, dopo 45 anni, quali sono gli attori e le situazioni, nazionali e internazionali che possono indirizzare e definire il percorso di democratizzazione di questo paese.

Ne abbiamo parlato con Rigobert Minani e Chiara Castellani

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