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16/06/2010
SERATA DEI COLORI serata di raccolta fondi per il Programma Educativo "A. Cussianovich" di Lima

09/06/2010
Breve documento dei bambini del Club de Niños, Centro Bosco_ La Tablada di Montevideo, Uruguay.
Video realizzato da Leonardo Ferraro, in servizio civile per Amici dei Popoli presso il Centro Bosco. Guarda il video

03/06/2010
Il mercato crea davvero sviluppo? On line la nuova pubblicazione a cura di Amici dei Popoli, elaborata nell'ambito del progetto Partnersship for Change

PROGETTO DI SVILUPPO MULTISETTORIALE “AMIZERO” (SPERANZA)

La regione dell’Umutara, nel nord-ovest del Rwanda, è stata colpita dalla guerra fin dal 1990, la popolazione è stata costretta a continui spostamenti da una zona ad un'altra, a lunghe permanenze in campi profughi, in situazione di passività e di dipendenza quasi totale. La guerra ha portato alla disintegrazione delle reti familiari, spezzando i tradizionali canali di solidarietà. Molte donne hanno perduto i mariti, molte persone hanno subito gravi mutilazioni, molti handicappati hanno perso i loro punti di appoggio familiare, molti ragazzi sono rimasti orfani. La guerra ha inoltre cambiato la composizione della popolazione creando un clima di diffidenza reciproca. Al ritorno in queste zone la gente ha trovato le proprie case distrutte, occupate e si è dovuta installare in villaggi poco diversi dai campi profughi, composti da baracche di foglie di banano. La passività della vita nei campi profughi ha inoltrE abituato la popolazione alla dipendenza dagli aiuti internazionali.
 
Il progetto di sviluppo Amizero, è stato realizzato in collaborazione con CARITAS ITALIANA “Programma Grandi Laghie con la CEI (Conferenza Episcopale Italiana), per promuovere lo sviluppo socio-economico delle popolazioni delle Parrocchie di Nyarurema e Rukomo.
Il progetto, rivolto sia alle popolazioni rientrate sia ai residenti della zona dell’Umutara, si è concretizzato nella:
  • realizzazione e gestione di interventi di microcredito a favore di associazioni locali per l'avvio di attività in diversi settori (agricoltura, allevamento, piccolo commercio, apicoltura, artigianato, ricamo, ristorazione);
  • distribuzione di sementi a credito;
  • erogazione di borse di studio;
  • corsi di educazione alla pace (Colomba di Noè) e di formazione per l’educazione alimentare;
  • attività di monitoraggio sui diritti umani;
  • nella costruzione di un centro-servizi polifunzionale adibito a magazzino di raccolta e stoccaggio di prodotti agricoli, noleggio e vendita di utensili agricoli, vendita di prodotti fitosanitari, biblioteca e centro di documentazione, centro di formazione e consulenza che ha coinvolto 60 associazioni locali riunitesi in consorzio (C.D.P.NYA, Collectifs des associations éprises du Développement Paroissial de Nyarurema).
 
Il progetto Amizero ha favorito il superamento della mentalità assistenziale diffondendo un sistema di aiuto connotato come “credito” piuttosto che come “donazione” e centrato sul senso di responsabilità, di sviluppo e di autopromozione sociale e materiale delle persone coinvolte che ha aiutato le associazioni a evolversi verso una progressiva autonomia. Amizero ha, inoltre, favorito lo sviluppo economico della zona migliorando le attività tradizionali (agricoltura, allevamento, artigianato…) e facilitando lo sviluppo e l’organizzazione delle cooperative esistenti nella zona sostendo le persone che si sono associate allo scopo di aiutarsi reciprocamente, lavorare insieme e ricucire la rete di solidarietà spezzata dalla guerra. In questo senso il progetto ha apportato un contributo significativo al processo di riconciliazione della zona favorendo la convivenza multietnica e lo sviluppo dl mutuo-aiuto tra le categorie vulnerabili.
Il progetto ha inoltre contribuito al miglioramento dell'aspetto formativo e culturale della popolazione realizzando numerose sessioni formative nei diversi ambiti dell’educazione alla pace, della sanità e dell’alimentazione, nell’organizzazione e gestione di cooperative collaborando tra gli altri con LIPRODHOR (Ligue Rwandaise Protection Droits de l’Homme).
Attraverso l’attività di educazione alla pace “Colomba di Noè” realizzata da un’equipe di formatori locali, eterogenei per religione e appartenenza etnica, si è intervenuti in tutto il territorio della Diocesi trattando in modo partecipato temi come i diritti dell’uomo, la riconciliazione e la gestione dei conflitti. Sono stati organizzati seminari sulla storia dei due gruppi etnici evidenziando quanto gli eventi accaduti siano stati manipolati. La conoscenza della storia e delle dinamiche sociali che portano allo svilupparsi di determinate situazioni è infatti un elemento fondamentale per il processo di riconciliazione.
Insieme alla popolazione civile sono stati coinvolti responsabili politici della zona e religiosi che, attraverso rappresentazioni di pièce teatrali, si sono confrontati su temi cruciali come la responsabilità del genocidio e il coinvolgimento della chiesa, il problema della divisione della terra e i diritti della donna. Si è consolidata l’attività di sensibilizzazione e promossa dai due comitati sui diritti della donna e dei bambini. Si sono pubblicati articoli su “le Prix de la Paix”, rivista quadrimestrale edita da un gruppo di animazione non-violenta di Butare. L’attività di educazione alla pace ha coinvolto circa 3.000 persone.
 
Complessivamente, dal 1997 a ottobre 2003, circa 52 associazioni hanno beneficiato di microcrediti finanziati da AMICI DEI POPOLI, per un totale di 67 contratti stipulati e quasi 3.960.000 di franchi rwandesi erogati. Nel tempo si è costituito un fondo di rotazione per la gestione del microcredito alimentato dal rimborso dei beneficiari. In media dal 1997 al dicembre 2003 il rientro dei crediti si è assestato attorno al 90%. Sono state assegnate 340 borse di studio. I beneficiari diretti dell’intero progetto sono stati circa 3.700 dei quali la maggioranza donne.