Storia
AMICI DEI POPOLI nasce ufficialmente nel 1974 con il nome di Amici del Rwanda in seguito all’esperienze di un gruppo di persone che si reca in Rwanda per un mese di volontariato con i missionari Padre Tiziano Guglielmi (deceduto poi in Rwanda) e Don Mario Ardenghi. L’esperienza, che si ripete negli anni successivi, coinvolge un numero sempre crescente di volontari e porta il gruppo a dotarsi di una struttura ufficiale ispirata, nei valori fondanti, al messaggio cristiano del Vangelo.
Così, nel 1978, in seguito anche alla nascita delle sedi di Reggio Emilia, Bergamo, San Giovanni Bianco, Milano, Matera, e alla necessità di ottenere il riconoscimento ufficiale del governo locale e della Commissione delle Comunità Europee, il gruppo di volontari si costituisce come Organismo Non Governativo con sede legale a Treviglio.
Negli anni seguenti, parallelamente ai progetti di sviluppo nel settore delle costruzioni di infrastrutture e di opere pubbliche, cominciano ad avere un ruolo sempre più significativo gli interventi di formazione per i giovani e di reinserimento familiare, scolastico e professionale per ragazzi di strada. Nel 1993 l’organismo modifica il nome Amici del Rwanda in AMICI DEI POPOLI, con la volontà di collaborare con altri Paesi del Sud del Mondo, seppure con lo stesso stile di cooperazione.
Già dal 1992 e 1993 l'esperienza estiva, imperniata sul "patronage" (animazione per bambini e ragazzi), era stata infatti realizzata in Burundi e, negli anni successivi, anche in Brasile, Uruguay, Argentina, Togo, Kenya e Zaire (attuale Repubblica Democratica del Congo) dando vita a nuove e profonde relazioni con i popoli incontrati, che nel tempo si tradurranno in nuovi progetti di sviluppo. Oggi AMICI DEI POPOLI è presente in Rwanda, Repubblica Democratica del Congo, Burundi, Argentina e Uruguay.
Fin dai primi anni di attività, gli sforzi di AMICI DEI POPOLI non si limitano però ai soli progetti di sviluppo, ma pongono in primo piano l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza del Nord del mondo circa le tematiche del mancato sviluppo di tanti paesi, sugli squilibri economici che lo determinano e sul ruolo della società civile e dei singoli cittadini. Le attività di sensibilizzazione, educazione e formazione, condotte dall’ONG o dalle sedi (attualmente Altamura, Bologna, Padova, Roma e Treviglio) sul proprio territorio, è intesa infatti, come un’occasione importante per offrire ad ogni individuo la possibilità di farsi attore di un cambiamento sociale indispensabile al raggiungimento di una società più equa e giusta per tutti.