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PER UN FUTURO SENZA AIDS

Il progetto trae la sucontro-aids-taglia-cortoa origine dalla Dichiarazione del Millennio delle Nazioni Unite del 2000 con la quale 189 leader mondiali s
i sono posti l’obiettivo di dimezzare la povertà nel mondo entro il 2015 attraverso il raggiungimento di otto obiettivi. Il sesto obiettivo riguarda in modo particolare la lotta all’AIDS e l’affermazione del diritto alla salute per tutti gli uomini e le donne del mondo. Il virus dell’AIDS (HIV) è diventato infatti una vera e propria emergenza sociale che ha già ucciso 25 milioni di persone e ne ha contagiate 29 milioni nella sola Africa. Con tante vittime da superare quelle della seconda guerra mondiale, l’AIDS sta modificando il tessuto demografico dei paesi più poveri del mondo.

L’AIDS non è più soltanto un problema di natura sanitaria, ma è anche un problema sociale e macro-economico in quanto, colpendo la fascia d’età più produttiva della popolazione, quella che va dai 15 ai 49 anni, sta minando concretamente il sistema economico dei paesi più poveri. Si assiste, inoltre, al massiccio abbandono scolastico da parte dei minori, soprattutto le bambine, che devono accudire i familiari malati e sostenere, sotto tutti gli aspetti, il nucleo familiare. Ad aggravare ulteriormente questa situazione soprattutto in Africa Sub-Sahariana ci sono da un lato la non conoscenza da parte delle popolazioni della malattia e le sue modalità di trasmissione e, dall’altro, l’impossibilità di una diagnosi tempestiva.

Con il progetto “Per un futuro senza AIDS” nove organismi di cooperazione internazionale (CVM- AMICI DEI POPOLI- ASPeM – CELIM Milano – CISV – CMSR – CPS – MOCI – OSVIC – Volontari nel Mondo FOCSIV) si sono impegnati in azioni di sensibilizzazione e d’informazione rivolte ai giovani, ai formatori e alla società civile in genere sul tema del diritto alla salute. Individuando nell’HIV/AIDS una delle cause che impediscono il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, l’iniziativa ha voluto sensibilizzare giovani e adulti circa le reali dimensioni dell’HIV, abbattere i pregiudizi legati alla malattia ancora presenti nella nostra società , in particolare verso le culture africane e stimolare nei giovani una presa di coscienza che li spingesse a valorizzare la salute e la vita come beni assoluti.

Con il concorso di Cortometraggi “Contro l’Aids… taglia corto” si è cercato invece di far riflettere in maniera pratica e concreta i giovani sull’HIV/AIDS e sulle sue conseguenze, enel contempo di attivarli tramite la realizzazione di cortometraggi che li rendessero protagonisti nella lotta globale contro la malattia.
L’iniziativa, articolata in due fasi di selezione, una locale ed una nazionale, ha visto scuole e gruppi partecipare in maniera attiva: tramite i materiali didattici di supporto i ragazzi sono stati guidati nell’approfondimento del tema del progetto e affiancati nella realizzazione del cortometraggio.