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8 Marzo 2022 – Giornata internazionale della donna

La Giornata internazionale della donna è una delle occasioni per riflettere sui progressi compiuti e chiedere maggiori cambiamenti in favore dell’uguaglianza di genere. La scelta di celebrare questa importante ricorrenza l’8 marzo risale al 1914. La prima volta che fu festeggiata la Giornata della donna, però, fu nel febbraio 1909 negli Stati Uniti su iniziativa del Partito socialista americano, che aveva invitato tutte le donne a partecipare a una manifestazione in favore del diritto di voto femminile. Nel 1910 le celebrazioni ebbero luogo nuovamente, basate ancora sulla richiesta del diritto al voto e su alcune rivendicazioni sindacali. Nell’estate di quell’anno le istanze furono esposte durante l’VIII Congresso dell’Internazionale socialista. Non fu subito raggiunto un accordo formale sull’istituzione di una giornata della donna a livello internazionale, ogni Stato avrebbe festeggiato in giornate diverse. Solo nel 1914 la festa della donna fu celebrata l’8 marzo. 

Se per un lungo periodo, l’8 marzo è stata una data più celebrativa che rivendicativa di diritti, negli ultimi anni ha riacquistato il suo senso politico: in molti paesi del mondo, in questa occasione, i movimenti femministi indicono scioperi e manifestazioni per richiedere effettiva parità di genere in tutti gli ambiti della vita privata e pubblica. Infatti, nonostante i grandi passi in avanti degli ultimi decenni in fatto di uguaglianza e parità, ci sono ancora dati che fanno sembrare questo processo lontano dalla sua realizzazione: la disparità salariale continua a rimanere solidamente presente, la percentuale di donne che ricopre cariche istituzionali rimane molto bassa e la violenza di genere coinvolge un numero sempre più alto di donne sia nella vita privata che in quella pubblica. 

Sebbene i conflitti non siano una novità nella nostra storia contemporanea, quest’anno, quanto sta accadendo in Ucraina, fa acquisire a questo 8 marzo un significato nuovo, di rivendicazione, sì, di diritti, di parità e di uguaglianza, ma anche di demilitarizzazione e soprattutto di pace.