18 Giugno 2022 – Giornata Internazionale per contrastare i discorsi d’odio
“Nessuno nasce odiando i propri simili a causa della razza, della religione o della classe alla quale appartengono. Gli uomini imparano a odiare, e se possono imparare a odiare, possono anche imparare ad amare, perché l’amore, per il cuore umano, è più naturale dell’odio.”
(Nelson Mandela)
Le parole d’odio possono avere delle conseguenze psicologiche e sociali molto pesanti per alcune persone, e possono frenare le loro capacità ed impedire loro di esprimersi liberamente e di contribuire alla vita sociale culturale, politica ed economica del paese. Le parole d’odio vanno contrastate, in quanto umiliano, giustificano la violenza e a volte uccidono.
Oggi 18 maggio si celebra la 1° Giornata Internazionale per contrastare i discorsi d’odio. In questa giornata, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la risoluzione 75/309, il 21 luglio 2021, si afferma l’impegno degli Stati membri a promuovere la convivenza pacifica, il rispetto e l’osservanza delle libertà fondamentali e dei diritti umani senza distinzioni di alcun tipo.
Gli Stati parte hanno il compito di proibire ogni forma di discriminazione e violenza sulla base del credo religioso o dell’opinione personale e di implementare le misure che garantiscano l’eguale ed effettiva protezione di tali diritti da parte della legge.
L’ONU riafferma inoltre l’esercizio del diritto alla libertà di opinione, di espressione e del pieno rispetto per la libertà di cercare, ricevere e diffondere le informazioni; tali diritti possono giocare un ruolo fondamentale nel rafforzamento della democrazia e nella lotta all’intolleranza religiosa.
Le norme per una convivenza pacifica sono contrarie a qualsiasi tipo di hate speech che mini lo spirito di tolleranza, di rispetto delle diversità e di dialogo interreligioso ed interculturale, i discorsi d’odio alimentano e giustificano fenomeni di violenza, vanno quindi contrastati e bloccati sul nascere.
Per celebrare la giornata vi proponiamo di riguardare alcuni interventi realizzati nell’ambito dei progetti Odiare non è uno Sport e Start The Change che approfondiscono alcuni aspetti legati al contrasto dei discorsi d’Odio online è offline.
- Vera Gheno e Lorenzo Gasparrini: Hate Speech e questione di genere: facciamo chiarezza su odio e sessismo online
- Silvia Semenzin: La pubblicazione e diffusione non consensuale di materiale intimo (Revenge porn)
- Federico Faloppa: Il linguaggio ai tempi del coronavirus

