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22 marzo: Giornata mondiale sull’acqua

22 marzo – Giornata mondiale sull’acqua (World Water Day).

La volontà di celebrare questa giornata è stata espressa e approvata durante la seconda Conferenza Mondiale su ambiente e sviluppo delle Nazioni Unite, che si è tenuta a Rio de Janeiro dal 3 al 14 giugno 1992.

La Conferenza, nota anche come Earth Summit, è l’evento che ha rappresentato una tappa fondamentale nel processo di definizione delle politiche mondiali sul tema dello sviluppo. Essa, infatti, ha sancito il principio della tutela della giustizia intergenerazionale proposto dal Rapporto Brundtland che attribuisce alle generazioni future una vera e propria posizione giuridica soggettiva, basata sul diritto alla conservazione delle risorse naturali da parte delle generazioni attuali. Alla Dichiarazione finale della Conferenza si unirono, tra gli altri, tre documenti fondamentali per gli sviluppi successivi in materia: l’Agenda 21, primo programma di azione per il XXI secolo in cui viene precisata l’interrelazione esistente tra ambiente, economia, società e sviluppo; la Convenzione quadro sui cambiamenti climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change), dalla quale scaturirono il Protocollo di Kyoto del 1997 – entrato in vigore nel 2005 – e gli Accordi di Parigi del 2015; la Convenzione sulla diversità biologica.

La celebrazione del 22 marzo, definita all’interno dell’Agenda 21, è la ricorrenza annuale delle Nazioni Unite a sostegno del raggiungimento del sesto dei diciassette Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030: Acqua e servizi igienico-sanitari per tutti.

Il World Water Day 2020 si è caratterizzato perchè perseguiva l’obiettivo di sensibilizzare sia le Istituzioni mondiali che l’opinione pubblica sull’importanza di ridurre lo spreco di acqua e di assumere comportamenti finalizzati a contrastare il cambiamento climatico. Trattando il legame tra acqua e cambiamenti climatici, quella dello scorso anno si è configurata come un’occasione fondamentale di incontro e di confronto sia sulla crisi globale dell’acqua che sugli impatti climatici e ambientali che ne conseguono.

Senza dubbio, la pandemia da Covid-19 ha offerto nuovi e numerosi spunti di riflessione, facendo emergere che il diritto alla salute non è più sentito come immediatamente certo, ma è strettamente legato ai comportamenti individuali. Nella lunga fase di emergenza sanitaria poter contare su acqua sicura per servizi essenziali – legati non solo all’approvvigionamento idro-potabile di famiglie e comunità, ma anche all’igiene personale (lavarsi le mani resta una misura essenziale di prevenzione primaria per il controllo della trasmissione del Sars-Cov-19), delle strutture ospedaliere e degli ambienti domestici – assicura un presidio sanitario senza il quale la crisi assumerebbe un’ancor più drammatica gravità. Si noti che nell’ultimo anno si è assistito ad un notevole incremento dei consumi idrici rispetto ai valori stagionali attesi; ciò è certamente riconducibile ad un maggior utilizzo dell’acqua per fini igienici e all’aumentata residenza domestica prolungata della gran parte della popolazione.

In un quadro come quello attuale, occorre che siano affrontate e risolte in prevenzione sfide di breve, medio e lungo periodo nella complessa interazione clima-ambiente-acqua e salute, ma anche che si valutino scientificamente i possibiliI nessi fra i questi fenomeni e il Covid-19. Poichè una migliore gestione delle risorse idriche è una componente essenziale per il successo della mitigazione del clima e delle strategie di adattamento, è bene notare che migliorare, o mantenere, i livelli attuali di raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS), o Sustainable Development Goals (SDGs), è intrinsecamente e profondamente legato all’acqua e ai cambiamenti climatici. Il miglioramento delle pratiche di gestione delle risorse idriche può contribuire ad aumentare la resistenza alle variabili climatiche, migliorare la salute degli ecosistemi e ridurre il rischio di catastrofi legate all’acqua.

In Italia sono state implementate innumerevoli iniziative – sia di ricerca scientifica che di azione socio-politica – relative al nesso fra clima-ambiente-acqua e salute. In questo contesto, con un carattere di prevenzione delle problematiche, acquista certamente un valore di particolare rilievo la ratifica italiana del Protocollo Acqua e Salute Oms-Unece, ossia un quadro strategico di riferimento che – attraverso la condivisione e l’impegno per il raggiungimento di obiettivi nazionali prioritari da realizzarsi entro definite scadenze temporali – è finalizzato a rafforzare il coinvolgimento di tutti i settori e gli attori in materia di gestione sostenibile e sicura di acqua e servizi igienico-sanitari.

Ogni anno l’UN-Water individua un tema diverso. Nel 2021 la Giornata mondiale dell’acqua sarà dedicata alle acque sotterranee ed è intitolata “Diamo valore all’acqua”.

Per saperne di più:
World Water Day 2021
• UN World Water Development Report 2020
• UN-Water SDG 6 Data Portal