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Attentato in Repubblica Democratica del Congo. Perdono la vita l’Ambasciatore italiano Luca Attanasio, un carabiniere di scorta e l’autista.

Con grande tristezza e profondo cordoglio ci stringiamo attorno alle famiglie colpite dall’uccisione dell’Ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo Luca Attanasio, del carabiniere della sua scorta Vittorio Iacovacci e dell’autista Mustapha Milambo. Vittime di una situazione di violenza incontrollata che colpisce tragicamente la popolazione da decenni e chi coraggiosamente si impegna per la sua tutela.

Stando alle ricostruzioni, la tragedia si è consumata in seguito ad un attentato ai danni del convoglio di delegati del Programma alimentare mondiale (World food programme, Pam-Wfp) dell’ONU, nell’est della Repubblica democratica del Congo, precisamente a una ventina di chilometri da Goma.

Amici dei Popoli unitamente ad altre ONG e associazioni che collaborano da tempo con la popolazione congolese, testimoniamo l’impegno dell’Ambasciatore italiano e di sua moglie che andava oltre il ruolo istituzionale con una grande attenzione nei confronti dell’opera dei volontari, nonchè disponibilità concreta per la realtà del Paese e delle persone in maggiore difficoltà.

Come ricordato da FOCSIV, di cui Amici dei Popoli è socia, Luca Attanasio era un uomo attento alle persone e ai loro paesi tanto da meritare il Premio Nassiriya per la Pace 2020. Una persona che sapeva ascoltare e che desiderava vedere da vicino le realtà, che si prodigava, nel suo ruolo istituzionale, a volgere lo sguardo anche al miglioramento della vita delle popolazioni più fragili.

Auspichiamo che la comunità internazionale appoggi quanti in quel grande Paese si adoperano affinché si possa instaurare democraticamente un governo in grado di tutelare i diritti e la sicurezza della popolazione, e la logica dello sfruttamento delle enormi ricchezze del Paese non abbia sempre il sopravvento come avviene da più di 150 anni.